Produzione Vaccini: a Cuba, guidati da un giovane professore italiano , fanno meglio! 1/2/21

Giornata Internazionale del sorriso: sorridere è anche una questione di  salute - SaronnoNews

Produrremo entro l’anno 100 milioni di vaccini Soberana 02 contro il Covid-19 (…)

l’Istituto che ha sviluppato il vaccino, progettato e prodotto con tecnologia cubana e finanziato al 100% dallo Stato cubano e cubano|. Cuba diventerà così l’unico paese al mondo autosufficiente nell’immunizzare la propria popolazione (poco più di 11 milioni). Entro sei mesi  potranno venir vaccinati tutti i cittadini, gratuitamente e su base volontaria. E si sono dimostrati interessati all’acquisto di Soberana02 Venezuela, Vietnam e Iran. E’ stato raggiunto un accordo in base al quale la terza fase della sperimentazione del vaccino – nelle prossime settimane- sarà attuata anche in Iran su circa 150.000 volontari. Un’ampia collaborazione in questo settore viene sviluppata anche con il Pakistan e l’India.

(…)  si stanno sviluppando nell’isola altri tre vaccini: Soberana01 (nell’Istituto Finlay), Abadala e Mambisa prodotti nel Centro di ingegneria genetica e biotecnologica (BioCubaFarma). Tutti finanziati dal Fondo cubano per la scienza e innovazione e dal Ministero della scienza, tecnologia e ambiente. Mambisa, ancora nella fase 1 della sperimentazione, ha la particolarità che si somministra per via intranasale e non con un’iniezione.

In un articolo per la piattaforma Cubadebate l’immunologo italiano Fabrizio Chiodo (professore di Chinica nell’Università dell’Avana) che ha partecipato al “disegno” di Soberana01 e 02 spiega che entrambi i vaccini “si basano in subunità”. Della proteina S – parte del virus SARS-Cov2 che induce la risposta immunologica più forte negli esseri umani- i “candidati” cubani utilizzano la parte che è involucrata nel contatto con il ricettore della cellula, il RBD (receptor-binding domain o regione di unione col ricettore, l’estremo delle “spine” che possiede il virus, ndr) che è anche il punto dove il sistema immunitario umano scatena la sua risposta.

Nel caso di Soberana02 –scrive Chiodo- si unisce il RBD con il toxoide tetanico, base del vaccino contro il tetano e utilizzato anche come base per altri vaccini cubani come quello sviluppato contro H.Influenza tipo B, QuimiHib (il primo vaccino sintetico della storia come ebbe a pubblicare la rivista specializzata Science nel 2004). Si tratta di “piattaforme valide, utilizzate già in bambini, stabili a temperatura ambiente e che si possono conservare in un comune frigo”. Dunque con maggiore flessibilità e minor costo di utilizzo. Secondo l’immunologo italiano, Soberana02 ha dimostrato una risposta immunitaria entro i primi 14 giorni. Il che ha permesso di passare più rapidamente alle fasi successive. “La fase 3, che misura l’efficacia del vaccino dopo averne comprovato la sicurezza e la capacità immunologica nelle precedenti fasi, si prevede sarà conclusa in marzo o aprile”.

“In molti hanno pensato che eravamo matti a puntare su un vaccino di nostra produzione di fronte a giganti mondiali del settore”, dice Eduardo Martinez, presidente di BioCubaFarma. Altri hanno più o meno velatamente parlato di propaganda politica. “Si sbagliano, sostiene Martinez. Cuba ha una lunga esperienza nel settore: 8 degli 11 vaccini che impiega il programma nazionale di immunizzazzione contro 13 malattie sono di produzione nazionale. Inoltre tutti i dati, sui prodotti e sulla loro sperimentazione, sono resi pubblici in internet”.

La situazione è pericolosamente cambiata nelle ultime settimane con l’apertura al turismo,(..) . Anche le morti sono in crescita con un bilancio che si avvicina a un totale complessivo di 200 vittime. (…) Per questa ragione le autorità sanitarie hanno deciso di usare un altro prodotto innovativo cubano, il Nasalferón, una versione nasale del Interferón alfa 2-b che ha dimostrato “un’alta efficacia preventiva nella lotta contro il Covid-19”. Ai turisti e ai familiari o conviventi verranno applicate queste gocce nasali.

Una delle ragioni che hanno permesso di portare avanti un programma nazionale di immunizzazione con tempi più lunghi rispetto a vaccini già sperimentati all’estero è stata la relativa bassa incidenza del Covid-19 nell’isola. Grazie ad un efficiente sistema di salute pubblica, fino alla fine dell’anno scorso venivano registrati un totale di circa 150 decessi per coronavirus e in varie provincie dell’isola il contagio era stato praticamente azzerato.

Tratto dal quotidiano Il Manifesto!

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