Amazon. ” “Cittadini per Spilamberto” scrive alla Regione

Leggi la lettera alla Regione su Amazon

La nostra posizione è cristallina. Insediato Amazon, contro il nostro parere, ora occorre mettere in atto una conferenza di servizio che valuti le ricadute sulla nostra comunità di un manufatto di quelle dimensioni ( Mobilità, aria, abitazioni, mutazioni antropologiche). Indire una conferenza è possibile basta leggere gli artt. 14/15 della legge 241/90. Non indirla è una questione di scelta politica. Troppo grosso è l’insediamento comunque per fingere che non esista. Buona Lettura CS

Testo lettera

Il gruppo consigliare di “Cittadini per Spilamberto” del Comune di Spilamberto (MO),  vuole portare alla Vostra attenzione quanto si stia verificando nel Comune di Spilamberto a seguito dell’approvazione dell’ Atto del Presidente della Provincia di Modena n° 78 del 27/05/2019 ad oggetto: Comune di Spilamberto. variante al PRG adottata con dcc n. 81 del 17/12/2018 comprendente il PUA IN VARIANTE AL PP RIO SECCO SUD ai sensi art. 4 LR 24/2017. osservazioni ex art. 41 L.R. n. 20/2000. parere tecnico art. 5 LR19/08 in merito alla riduzione del rischio sismico. parere ambientale VAS ai sensi art. 5 LR 20/2000 e D.LGS 152/2006

e della DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 44 DEL 29/07/2019 ad oggetto:

Progetto attuativo in variante al p.p. d’iniziativa pubblica LOC. SPAZZINO DI SOPRA – RIO SECCO SUD e all’art. 37 delle norme tecniche di attuazione del prg vigente – controdeduzioni alle osservazioni e approvazione.

E’ in corso la costruzione di un polo logistico Amazon di 40 mila mq con un traffico stimato da Arpae in 2032 mezzi tra pesanti e leggeri che, oltre a favorire un aumento considerevole di polveri sottili (PM 10 fino a un +17% e biossido di azoto fino a +19% -allegato 1), “dai calcoli eseguiti ad integrazione della relazione tecnica dello studio AIRIS è stato calcolato un aumento di circa il 26-28% della circolazione di mezzi pesanti e del 12% dei mezzi commerciali sulla via Vignolese” (VAS SINTESI NON TECNICA 9.7)  Traffico e accessibilità dell’area – allegato 2).

Rappresenterebbe, a nostro avviso, una deroga alle direttive del PRIT 1998 che mirava a “fare in modo che la localizzazione dei servizi logistici o di attività collegate al trasporto più o meno avanzate, più o meno integrate che si creeranno nei prossimi anni nella nostra Regione sia guidata da una politica illuminata verso siti il più possibili posti in prossimità della rete primaria regionale e dei suoi punti nodali e di interscambio”.

Indirizzo confermato anche nel nuovo PRIT 2025 che prevede come “le aziende di e-commerce che si collocano nel territorio della Regione potranno farlo solo a ridosso delle grandi arterie stradali di comunicazione (A – Autostrade o B – Strade extraurbane principali)”.

Questo centro logistico di smistamento immetterà i mezzi pesanti su strada SP623 di Classe C1 interessando con mezzi leggeri anche Via San Vito di Classe C2, quindi su strade di classe inferiore a quelle regolamentate dal PRIT.

Siamo, a nostro parere, ben lontani dalla volontà insita nel PRIT di perseguire l’obiettivo dell’Unione Europea di dimezzare entro il 2020 il numero di vittime della strada rispetto al 2010 ed avvicinarsi all’azzeramento degli incidenti mortali entro il 2050.

Si evidenzia come, dal rapporto ISTAT 2019 sugli incidenti stradali in Emilia-Romagna, siano aumentati di un +1% gli incidenti e di un +14% le vittime della strada rispetto all’anno precedente.

Senza dimenticarsi del costo sociale dell’incidentalità “stimato in quasi 17miliardi di euro per l’intero territorio nazionale (279,5 euro pro capite) e in più di 1,6 miliardi di euro (371,7euro procapite) per l’Emilia-Romagna; la regione incide per il 9,8% sul totale nazionale”.

Siamo quindi a chiedere di valutare gli Atti Citati in premessa, in  modo da determinarne o meno la congruità .

Atti che confliggono con le politiche regionali impegnate a realizzare la tutela degli utenti della strada vulnerabili, della loro salute e di quella dell’ambiente, in applicazione agli obiettivi dell’Unione Europea.

In attesa di risposta, salutiamo cordialmente

Lista Eco-Civica “Cittadini per Spilamberto”

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condividerespilamberto@gmail.com
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