Maia avrà un futuro?

Nella sigla del simpatico cartone, l’Ape Maia affermava con forza e orgoglio che, nonostante fosse piccola, sapeva difendersi da sé. Nelle avventure televisive, così come nel libro per bambini di Waldemar Bonsels, il piccolo insetto imparava a conoscere il mondo e faceva esperienze, uscendone maturato e in grado di affrontare la vita.

Il piacevole ricordo infantile, viene ultimamente adombrato dalle notizie sconcertanti riguardanti la sopravvivenza di questo fondamentale essere vivente, che gioca un ruolo centrale all’interno degli ecosistemi. Secondo gli scienziati, fra un secolo le api potrebbero scomparire con conseguenze inenarrabili sulla biodiversità e sull’alimentazione. 

Se le api continueranno a morire senza che l’essere umano se ne faccia carico, non è solo a rischio la loro vita, ma anche la nostra. Sappiamo oramai che l’agricoltura industriale e la crisi climatica sono tra le principali minacce per gli impollinatori; ma le api, nella loro guerra quotidiana, devono combattere anche su un altro fronte, ingaggiando una lotta con un nemico forse meno noto, ma di certo non meno aggressivo: l’inquinamento elettromagnetico.

Lo sviluppo delle telecomunicazioni ha causato un incremento delle fonti di inquinamento elettromagnetico, come gli impianti di telefonia mobile, e ci sono studi che stanno indagando sui comportamenti anomali che le api mostrerebbero nelle vicinanze di campi elettromagnetici: pare che esse perdano la capacità di orientamento e di difesa, e che anche la memoria olfattiva venga danneggiata.

Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali del pianeta Terra e assicurano circa il 35% della produzione globale di cibo. Una vita senza api non può essere immaginata e forse la nostra Maia, oggigiorno, non potrebbe dire di essere in grado di difendersi da sé: tutte le api hanno bisogno di un rapido e massiccio intervento da parte dell’essere umano, un completo e radicale cambiamento di rotta!

Anche nella nostra quotidianità possiamo mettere in campo alcune azioni volte a preservarle: piantare fiori nei quali le api possano trovare nettare e polline, rifocillarle con acqua e zucchero laddove si vedano in difficoltà, non utilizzare pesticidi, costruire una casetta come rifugio. Queste semplici iniziative aiuteranno non solo questi insetti portentosi, ma anche noi ed il nostro futuro, ricordandoci inoltre di quando eravamo bambini e di quanto affetto provavamo per la piccola Maia.

Maddalena Vandini

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