Autostrada Cispadana anche No!

Gruppo Consiliare Progressisti e civici per Modena

Photo by Sebastian Palomino on Pexels.com

OGGETTO: INTERROGAZIONE SULL’AUTOSTRADA CISPADANA

Premesso che:

  • La vicenda dell’asse viario cispadano si trascina da decenni;
  • Il territorio interessato ha estrema ed indifferibile necessità di una viabilità consona alla importanza economica del sistema produttivo presente;
  • non è più accettabile, anche per le sue ricadute sulla salute pubblica, che tutto il traffico commerciale e non continui ad attraversare molti dei centri abitati interessati al tracciato cispadano;

Preso atto che

  • Il costo per realizzare la Cispadana in forma autostradale non consente di avere una propria sostenibilità finanziaria (posizione dichiarata da ARC S.p.A. nel proprio bilancio 2018 e confermata nella risposta dell’allora Viceministro Cancelleri ad una interrogazione di alcuni parlamentari della Lega nell’ottobre del 2020);
  • L’impegno finanziario della stessa Regione Emilia-Romagna è passato dai 179 milioni iniziali a 279 a cui bisogna aggiungere, sempre a carico della Regione, i preventivati 400 milioni per le opere complementari/di adduzione;
  • La stessa Regione Emilia-Romagna chiese nel 2020 al Governo un finanziamento a fondo perduto perché l’infrastruttura autostradale non si regge economicamente;
  • Recentemente Autobrennero Spa ha proposto al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili una non meglio precisata proposta di partenariato pubblico-privato al fine di ottenere una nuova concessione e superare il nodo del rinnovo della concessione in scadenza il 31 luglio 2021;
  • Recentemente abbiamo appreso da organi di stampa, che hanno riportato le dichiarazioni di un esponente PD dell’Area Nord della Provincia di Modena, la notizia della disponibilità del governo a portare in equilibrio il piano economico-finanziario per la realizzazione dell’Autostrada Cispadana attraverso un investimento di 200milioni di €;

Dato atto che

  • Sono passati quattro anni dal Decreto V.I.A. n. 190 del 25/07/2017 con cui è stato approvato il progetto autostradale dal Ministero dell’Ambiente con circa 200 prescrizioni, di cui però a tutt’oggi non si conosce lo stato di avanzamento;
  • É stato attivato l’Osservatorio ambientale nella verifica dell’ottemperanza alle condizioni ambientali impartite dal decreto VIA e di cui fa parte per la Provincia di Modena l’Ing. Alessandro Manni;
  • É stato prodotto uno studio costi-benefici dell’infrastruttura autostradale da parte della Regione Emilia-Romagna, ma ancora oggi manca uno studio “terzo” che analizzi impatti e opportunità dell’infrastruttura autostradale rispetto alla strada a scorrimento veloce;
  • In questo lungo lasso di tempo non è stato dunque ancora predisposto il progetto definitivo per le ragioni suddette e quindi ancora nessuno è in grado di dare date certe per l’apertura dei cantieri autostradali;
  • Per quanto sopra non è stata indetta la obbligatoria Conferenza dei Servizi;
  • Per quanto sopra non è stato ovviamente predisposto il conseguente progetto esecutivo;
  • Ad oggi la decisione sulla concessione autostradale relativa alla A22 è stata rinviata al 31 luglio 2021 e che, pertanto, non si è in grado di valutare il conseguente futuro societario di ARC S.p.A.;
  • Una eventuale gara internazionale per l’assegnazione della Concessione della A22 comporterebbe lo slittamento nel tempo di svariati anni con conseguente blocco anche della Cispadana autostradale, sempre che poi il nuovo Concessionario sia disposto a prendersi in carico gli impegni di Autobrennero relativi ad ARC SpA;

Dato atto che

  • Da Reggiolo a Ferrara il progetto di “strada a scorrimento veloce” ad una corsia per senso di marcia (Cat. C1) è già stato realizzato per un 20% circa corrispondente al tratto da Sant’Agostino a Ferrara e tangenziale di Finale Emilia;
  • La tangenziale di Finale Emilia con il ponte sul Panaro, come da progetto del 2004, di fatto eviterebbe di devastare il territorio sia di Finale Emilia che delle frazioni centesi di XII Morelli e Buonacompra, sia dal punto di vista agricolo che urbano oltre a produrre una forte riduzione di spesa e di tempistica rispetto a quanto previsto dal progetto autostradale;
  • Nel tratto Reggiolo-Parma, di rilevante peso economico/industriale, la stessa Regione ha definitivamente deciso di completare la “strada a scorrimento veloce” con anche il potenziamento della ferrovia Parma-Suzzara-Poggio Rusco per il collegamento con il resto d’Europa tramite il “corridoio” ferroviario del Brennero;
  • Verrà opportunamente potenziato anche il collegamento ferroviario Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco creando così un forte e unico tracciato ferroviario tra Ravenna e La Spezia;
  • Questo ultimo potenziamento ferroviario diventerà un forte collegamento commerciale tra il Porto di Ravenna e il Brennero e viceversa creando grandi opportunità commerciali anche per il nostro tessuto produttivo in cui spicca quello bio-medicale. Ovviando inoltre ai sempre più frequenti blocchi autostradali per le merci messi in atto dall’Austria e supportati politicamente dall’Alto-Adige;

Per tutte le suindicate ragioni

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MODENA

  1. Per sapere se l’impegno del governo a finanziare con 200 milioni di € l’Autostrada Cispadana è confermato e se non ritiene che sia l’ennesima conferma dell’insostenibilità di un’opera che doveva essere finanziata prevalentemente con capitali privati.
  • Se, prendendo atto della insostenibilità economica e ambientale dell’Autostrada Cispadana non intenda valutare concretamente l’opportunità di “puntare” alla realizzazione dei tratti mancanti della “Strada a scorrimento veloce ad una corsia per senso di marcia” (cat. C1) come da progetto interprovinciale del 2004 già approvato dalla Regione. Progetto meno impattante, meno costoso e con tempi di realizzazione sicuramente inferiori e realmente al servizio del territorio e del suo tessuto produttivo e non anche sostitutivo del Passante di Bologna sulla A1/A14 il cui traffico si vorrebbe invece trasferire sui nostri territori.
  • Per conoscere le risultanze dello studio costi-benefici dell’Autostrada Cispadana;
  • Per conoscere cosa prevede la proposta di partenariato pubblico-privato per il futuro di Autobrennero e che prospettiva si delinea alla scadenza dell’attuale concessione fissata al 31 luglio 2021;
  • Per conoscere l’esito del lavoro dell’Osservatorio Ambientale nella verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali impartite dal decreto VIA n. 190 del 25/07/2017 e, in particolare, il contributo offerto dall’ing. Alessandro Manni per conto della Provincia di Modena.

Il consigliere provinciale f.to Stefano Lugli

Il gruppo Provinciale Progressisti e Civici “

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condividerespilamberto@gmail.com
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Una risposta a Autostrada Cispadana anche No!

  1. Federico Barbarossa ha detto:

    si lancia il sasso ma si nasconde la mano…

    "Mi piace"

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