Un cartello di Forze,unite dalla critica alla Legge Urbanistica Regionale, scrivono ai sindaci UTC, avanzando proposte concrete

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La legge regionale ER sull’Urbanistica è di forte impronta neoliberista,

è passata in Consiglio Regionale col voto favorevole di PD e Forza Italia ed il contrastato delle aggregazioni sotto firmatarie e dai gruppi ambientalisti.

Al sig. Sindaco del comune di Castelnuovo Rangone

Al sig. Sindaco del comune di Castelvetro

Al sig. Sindaco del comune di Guiglia

Al sig. Sindaco del comune di Marano sul Panaro

Al sig. Sindaco del comune di Savignano sul Panaro

Al sig. Sindaco di Spilamberto

Al sig. Sindaco del comune di Vignola

Al sig. Sindaco del comune di Zocca

Oggetto: Prossima iniziativa di confronto con le amministrazioni comunali della Unione terre di Castelli e richiesta di prosecuzione degli incontri attivati con alcune amministrazioni mentre con altre non è ancora iniziato il confronto di merito.

Con la presente siamo a segnalarvi che le scriventi aggregazioni politiche e civiche si faranno promotrici di un incontro nel mese di Settembre ed al quale sin d’ora chiediamo La sua disponibilità di intervento e partecipazione. Nel dettaglio sarà nostra cura informarLa per tempo e concordare le modalità della Sua presenza e della componente tecnica che sta elaborando il PUG di prossima adozione.

Oggi preme qui segnalare l’importanza che rivestirà l’adozione dei nuovi strumenti urbanistici che al momento si ritiene dovranno essere oggetto di delibera entro la fine dell’anno in corso e della necessità di un confronto volto alla interpretazione del futuro dei nostri territori.

 Nel  ricordare la nostra precedente richiesta di confronto che in parte si è attuato con alcune amministrazioni, mentre  stenta il coinvolgimento di altre, ribadiamo l’importanza del coinvolgimento per la rielaborazione di strumenti certamente almeno in parte superati dal tempo e dalle nuove emergenze economiche e sociali.

Confidiamo   nella disponibilità Sua  e  degli assessorati preposti, affinché ci si possa quanto prima vederci e di persona confrontarsi.

Cordialmente e con stima si resta in attesa.  

Articolo Uno Gianni Balugani

Cittadini per Spilamberto Omer Bonezzi

Comunisti Italiani Daniele Stefani

Movimento 5 Stelle Enzo Ionna

Partecipazione Consapevole (Castelnuovo)  Claudia Bellucci

Rifondazione Comunista Daniele Marsigli

Sinistra Italiana Dimer Marchi

Vignola Cambia Enzo Cavani

Vignola Coraggiosa Giulia Cremonini

 

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Si trasmette in allegato il seguente documento unitario

Documento unitario di: Articolo UNO, Cittadini per Spilamberto, Comunisti Italiani, Movimento 5 Stelle, Partecipazione consapevole per Castelnuovo Rangone, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Vignola Cambia, Vignola coraggiosa.

Oggetto: Azioni che si ritiene di suggerire alla pubblica amministrazione nella politica di governo del territorio, affinchè diventino parte organica  delle linee contenute nei Piani Urbanistici Generali (PUG) di prossima adozione.

La prima considerazione, e crediamo noi forse la più importante, è quella di chiedere alle amministrazioni una decisa azione politica nei confronti della Regione per attuare una modifica profonda della legge riportando in capo alla pubblica amministrazione la pianificazione territoriale e la gestione dello sviluppo e della tutela del territorio, in quanto nella negoziazione proposta dalla legge regionale del 21 Dicembre 2017 numero 4, il pubblico appare oggi molto debole e privo di strumenti di supporto per esercitare a pieno titolo il governo del territorio nell’interesse generale  a beneficio, purtroppo, di ragioni privatistiche ed immobiliari.

In secondo luogo si richiede che l’adozione del PUG avvenga nella consapevolezza della potente impronta umana esercitata sul proprio territorio. Riteniamo che una politica mirata alla salvaguardia degli ecosistemi mondiali  sia di grande importanza, ma non abbia valore se priva della consapevolezza che noi per primi dobbiamo avere comportamenti di rispetto verso l’ambiente.

Si richiede pertanto una precisa mappatura della “pressione” che noi esercitiamo sulla terra, considerando i già fragili equilibri dei luoghi come limite invalicabile, non alterabile dalle azioni future che anzi dovranno risultare a impatto nullo e semmai mitigatrici degli effetti oggi esercitati.

Si ritiene indispensabile che da subito le amministrazioni adottino il “saldo zero” nel consumo del territorio, non trasferiscano agli amministratori futuri quello che noi possiamo fare oggi.

Tanto più che il saldo zero comunque comporterà un ulteriore considerevole incremento della cementificazione e dell’allargamento di perimetri del territorio urbanizzato, sia per le aree di piano convenzionate e nello stato di diritto di essere riconfermate,  sia per le opere non rientranti nel limite del 3% del territorio residenziale urbanizzato, seppur proiettato al 2050.

 Sul 3% è bene ricordare che le disposizioni legislative impongono questo come tetto massimo della crescita urbana e da questo sono esclusi gli interventi strategici, le opere infrastrutturali di servizio pubblico come strade, sport, strutture sanitarie, scolastiche e quant’altro necessiti la collettività o sia incluso in piani regionali o nazionali e gli insediamenti produttivi. Verrebbe da dire chi più ne ha più ne metta. Si richiede estrema parsimonia in ragione di obiettivi e motivazioni di interesse pubblico.

In ragione di ciò chiediamo che:

  • La perimetrazione del cosiddetto Territorio Urbanizzato (TU) sia rigorosa e non includa aree inedificabili.
  • Siano stralciate le aree non ancora convenzionate, particolarmente se manifestano problematiche attuative, o ricadano in ambiti ambientalmente sensibili.
  • Siano riconosciuti i valori culturali, paesaggistici e ambientali, rafforzate le tutele e confermati i vincoli.

Consapevoli, nostro malgrado, che l’adozione di piani urbanistici generali avverrà ad opera del singolo comune, si richiede la comune condivisione di linee strategiche e progettuali, che consentano una gestione più estesa e coordinata, uniformata ed efficace del territorio. Soltanto in questo modo si consente al cittadino una lettura del territorio non frammentato, anzi si agevola un approccio unitario dei territori che invece hanno tanto in comune.

Tra le priorità che suggeriamo di particolare attenzione, in quanto riteniamo che assumano una valenza importante per la corretta programmazione e la buona gestione delle politiche territoriali, indichiamo:

Piani della mobilità, qui segnaliamo i collegamenti ciclopedonali dalla Garofalana alla Pedemontana, e da questa al centro della logistica. Una rete di collegamento fra borghi e castelli studiando bene i percorsi e le soluzioni più naturali.

Accordi Operativi

– Piani attuativi di iniziativa pubblica

Valorizzazione dei centri storici, del patrimonio edilizio minore di interesse culturale, delle risorse ambientali e in generale del territorio rurale.

Dei programmi di sviluppo produttivo

Noi chiediamo che gli amministratori, in particolare per quanto riguarda il destino delle aree della ex SIPE, della dismessa Italcementi e di eventuali aree strategiche, non cerchino le soluzioni da soli, ma attraverso progetti partecipati e condivisi con la cittadinanza; è necessario prima decidere cosa fare coinvolgendo i cittadini poi solo successivamente si  potrà passare  verifica della fattibilità.

Un altro ambito che riteniamo di portare all’attenzione delle amministrazioni è quello l’edilizia popolare. In questi territori, dove storicamente si sostiene la vicinanza delle politiche ai bisogni della collettività, una famiglia in gravi difficoltà deve aspettare per anni la casa popolare, chiediamo pertanto che i comuni si dotino di un piano di edilizia residenziale pubblica, acquisendo un numero sufficiente di alloggi che consentano un affitto calmierato e sostenibile.

Chiediamo infine di riprendere fuori dal cassetto il “contratto di fiume medio Panaro” superare le concessioni demaniali destinando gli ambiti di pertinenza del fiume alla didattica e alla fruizione pubblica.

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condividerespilamberto@gmail.com
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