Allevamenti intensivi: No grazie

image.png

L’analisi della ONG prende in considerazione il periodo che va dal 2007 al 2018 e segnala un aumento pari al 6% delle emissioni annuali negli allevamenti. Questo incremento equivale a 39 milioni di tonnellate di CO2, e corrisponderebbe a 8,4 milioni di auto in più di quelle che già circolano sulle strade europee.

Il settore zootecnico europeo emette l’equivalente di 502 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, ma se consideriamo anche le emissioni indirette di gas serra ‒ per esempio quelle che derivano dalla produzione di mangimi o dalla deforestazione ‒ queste arriverebbero a toccare le 704 milioni di tonnellate di CO2. Una cifra esorbitante che supera le 655,9 tonnellate prodotte dai veicoli circolanti nell’UE. L’inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi è quindi maggiore di tutto quello dei trasporti.

Negli allevamenti nessun animale diventa adulto, se non quelli selezionati per la riproduzione. I motivi sono semplici: prima di tutto la carne giovane è più tenera, in secondo luogo non ha senso, dal punto di vista economico, far vivere un animale che ha raggiunto le minime misure corporee necessarie per essere macellato. E negli allevamenti, per via di selezioni genetiche e mangimi speciali, queste dimensioni vengono raggiunte molto in fretta.

In Italia ogni anno vengono macellati quasi 600 milioni di cuccioli di varie specie: polli soprattutto, ma anche conigli, maiali, vitelli, tacchini, giovani manzi. La loro vita media in natura sarebbe molto diversa, non solo in termini di longevità ma anche in qualità della vita. Tutti gli animali, che siano cuccioli o meno, hanno dei bisogno etologici tipici della loro specie che hanno bisogno di poter sperimentare.

COME   VIVONO GLI ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI INTESIVI

Una delle facce più tragiche dell’allevamento intensivo è vedere quanto sia dannosa la vita in gabbia, sia dal punto di vista fisico che quello psicologico. All’interno dei capannoni, non possono socializzare o mantenere legami familiari, come quello tra madre e figlio, e nella maggior parte dei casi nemmeno vedere la luce del sole o respirare aria fresca.

COME VIVONO GLI ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI IN ALLEVAMENTI NON INTENSIVI.

negli allevamenti  non intesivi  vengono rispettati i bisogni  etici degli animali ,  spesso vengono allevati a terra e possono vedere la luce del sole, e viene anche rispettato il tempo di accrescimento dell’ animale , viene  anche preservata la bio diversità di alcune razze che se no rischierebbero di scomparire,  e aggiungerei per non finanziare queste brutalità  cerchiamo possibilmente di comprare  dai piccoli allevatori.

Sintesi curata da ELENA BONEZZI.

.

Informazioni su Condividere Spilamberto

condividerespilamberto@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...