Referendum depenalizzazione droghe leggere ( Cannabis) Si può proporre con 500 mila firme digitali ( SPID ecc…)

Da casa, con firma digitale, entro settembre. Firma e fai firmare.

Un referendum per depenalizzare la coltivazione e aprire alla legalizzazione della cannabis. Parte la campagna di raccolte firme online si punta alle 500 mila firme digitali entro la fine del mese per velocizzare il processo che in commissione Giustizia alla Camera, dopo stalli e ostruzionismi, ha visto l’approvazione del testo base che consente la coltivazione di un massimo di quattro piante “femmine”. Il quesito referendario propone di intervenire sia sul piano della rilevanza penale che su quello delle sanzioni amministrative. È stato depositato in Cassazione lo scorso 7 settembre da un gruppo di esperti e attivisti, coordinati da associazioni come quella dedicata a Luca Coscioni, ma anche Meglio Legale, Forum Droghe, Antigone e Società della Ragione: hanno anche preso parte all’iniziativa alcuni esponenti del mondo della politica, rappresentati dei partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

“Noi faremo di tutto perché l’iter parlamentare non si blocchi ma è necessario mettere in campo anche un’altra possibilità e dare voce ai cittadini per modificare una legge sbagliata attraverso un referendum sulla cannabis”, ha commentato Riccardo Magi, presidente di +Europa.”Abbiamo dimostrato che il Paese è più avanti del Parlamento su alcuni temi ed è pronto a mobilitarsi e scegliere. Da domani sarà possibile firmare online per depenalizzare la Cannabis e aprire finalmente alla legalizzazione”, ha aggiunto Magi.

Nella nota diffusa dalle associazioni promotrici del referendum si sottolinea come “quello della coltivazione, vendita e consumo di cannabis sia una delle questioni sociali più importanti nel nostro Paese”, in quanto si tratta di un tema che “attraversa la giustizia, la salute pubblica, la sicurezza, la possibilità di impresa, la ricerca scientifica, le libertà individuali e, soprattutto, la lotta alle mafie”. C’è poi il tema della cannabis a uso terapeutico, che vede moltissimi pazienti “lasciati soli dallo Stato nell’impossibilità di ricevere la terapia”: queste persone oggi si trovano nella posizione, continua la nota, di dover scegliere tra il “finanziare il mercato criminale delle piazze di spaccio” o “coltivare cannabis a casa rischiando fino a sei anni di carcere”.

Invitiamo come blog tutti i cittadini porvvisti di frma digitale di firmare, raccogliere 500 mila firme in venti giorni è davvero un’impresa.

Om Bo

link per firmare

https://referendumcannabis.it/?cf_chl_managed_tk=pmd_sxfYJO3tYlOLw5tdgIcKGhwVYaia2s1djiz7BI_8oWg-1631443270-0-gqNtZGzNAqWjcnBszRM9

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