Piano Urbanistico Fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare!

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L’incontro promosso da Cittadini di Spilamberto, Vignola Cambia, Vignola Coraggiosa. Art Uno, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, comunisti italiani, M5 S con esponenti della Pubblica Amministrazione sul PUG (PIANO URBANISTICO GENERALE), tenutosi mercoledì 6 ottobre, è stato sicuramente interessante e pieno di spunti di riflessione. Una nota di merito va certamente al Sindaco di Castelnuovo, Paradisi, alla Sindaca di Vignola, Muratori, e all’assessore di Savignano, Pisciotta, coscienti della drammaticità della situazione ambientale e climatica, i cui approcci e la cui mentalità ci è sembrato andassero nella giusta direzione. Ma staremo a vedere i fatti e le decisioni politiche.

Un giudizio negativo va invece al Sindaco di Castelvetro, Franceschini, e a quello di Spilamberto, Costantini; il primo, con un breve e conciso intervento, ha palesato la solita vecchia politica datata e anacronistica del “vengono prima i soldi”. Signor Sindaco: viene prima l’ambiente, poiché o ci salviamo o ci seppelliremo come i faraoni, pieni di denari e ricchezze ma, ahimè, stecchiti!

Veniamo poi a Costantini, che ha chiuso la serata con un intervento davvero poco chiaro e contradditorio. ( vedi video du pagina FB di art Uno terre di castelli) Prima, infatti, il Sindaco ribadisce l’importanza quasi strategica del trasferimento dell’urbanistica all’Unione Terre di Castelli, cosa per altro rilevante se vogliamo uscire dalla miope programmazione del “proprio orticello” ed approcciarsi al territorio in modo globale.

Poi, però, nel momento in cui un cittadino gli chiede lumi sull’affare Amazon, infastidito e innervosito, non solo cerca di zittirlo, ma gli fa capire che l’urbanistica è ancora materia comunale e, perciò, lui a casa sua fa ciò che vuole!

Si perché, il nostro Sindaco, a tempo debito, non si consultò con gli altri sindaci, suscitando anche malcontenti all’interno dell’Unione, nonostante non potesse comprendere l’effetto deflagrante che la costruzione di un enorme polo logistico Amazon avrebbe causato sull’intera area vasta, sia da un punto di vista ambientale, sia per quanto concerne la viabilità. Oltre alle possibili ricadute sul piccolo commercio.

Costantini non si smentisce e, come sua prassi, un conto è ciò che dice ed un conto è ciò che poi realmente fa!

Cassandra

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