I soldi di Renzi ed una lettera aperta agli iscritti al PD

RENZI HA RICEVUTO SOLDI DAI BENETTON E DALL'ARABIA SAUDITA?

Pubblichiamo una lettera aperta molto significativa di un fondatore bolognese del PD poi cacciato dal PD come Bersani. Quegli iscritti chi si trovarono in minoranza a sostenre Gianni Cuperlo ( tra cui chi scrive) contrapposto a Renzi si ricordano bene la cattiveria dei sostenitori di Renzi nei confronti dei sostenitori di Cuperlo anche qui a Spilamberto. Ci basta poco ma l’umiltà di dire “Ho preso una cantonata” da alcuni ce l’aspettiamo porprio . Buona lettura CS

Class action. Una lettera aperta agli iscritti del Pd. Lo scoprirsi degli altarini del tizio di Rignano mette in risalto qualcosa ben più grave di un peccato ‘morale’ (come prendere soldi dai sauditi) o di una irregolarità legale.

Qualcosa che appariva già chiaro a chi aveva occhi per vedere e che proprio per questo fu ostracizzato, indotto all’esilio e ripetutamente vilipeso dai media che avevano nel Renzi il loro campione (gli stessi che adesso fan mostra di compiacersi nel vederlo rotolare nella polvere). Fa specie vedere un Carofiglio e altri stoccafissi balbuziare sotto il timore di querele e di tacciato giustizialismo. Mentre i ‘reati’ sono evidenti: truffa, raggiro della fede pubblica, plagio, mendacio sistematico, falso in atti d’ufficio politico, circonvenzione di incapaci. (…)

Siccome noi di Art. 1 siamo stoici e così eleganti che ce ne andammo senza pretendere un euro (Pier Luigi Bersani versò fino all’ultimo le quote, nel mentre quelli alla Leopolda gridavano ‘fuori, fuori’) non pretenderemo altro che delle pubbliche scuse per le angherie subite. Ma gli iscritti Pd, se hanno un briciolo di amor proprio, dovrebbero intentare una class action per essere risarciti in solido del raggiro subito.

Così si prenderebbero due piccioni con una fava. Da un lato sarebbe il riconoscimento della propria coglioneria e dunque la più sincera delle autocritiche, e dall’altro la rivalsa per la truffa ordita ai danni della loro buona fede. Class action. Non una condanna penale (sai che soddisfazione !), ma civile. Risarcimento tramite espropriazione del maltolto accumulato dal reprobo e incamerato nel suo patrimonio. Il sequestro dei beni. Esteso anche ai sodali. Questa sì che sarebbe una pena che farebbe veramente male ai lestofanti. E un utile per la politica. Fausto Anderlini

tratto dalla pagina fb di Fausto Anderlini

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