Amazon obbliga i dipendenti a parcheggiare in retromarcia in un parcheggio che è del Comune. Servono chiarimenti od una sacrosanta risata

Dentro la notizia

La filosofia Amazon

di tutela della sicurezza dei lavoratori ci viene chiarita nell’articolo della Gazzetta di domenica 23 gennaio (Amazon, parcheggio solo in retromarcia). Con l’intento “di favorire la dipartita dei lavoratori una volta terminato il proprio turno di lavoro, evitando loro manovre azzardate, dettate dalla stanchezza e dallo stress del lavoro” vi è l’“obbligo del parcheggio in retromarcia… per tutti i dipendenti dell” hub di Rio Secco”.

Quello che molti non sanno, o fanno finta di non sapere, è che il parcheggio, completamente e costantemente occupato dalle auto dei dipendenti, è un PARCHEGGIO PUBBLICO.

I parcheggi pubblici sono standard urbanistici imposti dalla legge per mitigare il carico insediativo degli interventi edificatori aventi impatto sul territorio, regolandone poi l’uso nell’interesse della collettività, con un NORMALE LIBERO ACCESSO AL PUBBLICO.

Ora, nella Convenzione sottoscritta dal Comune con la ditta che gestisce la manutenzione del parcheggio, si legge che:” Al fine di prevenire un uso non appropriato delle aree di sosta, in considerazione della loro isolata posizione rispetto alle aree urbane, la Concessionaria avrà la possibilità, qualora lo ritenga necessario, di regolamentare gli accessi al suddetto parcheggio pubblico tramite apposizione di sbarre (la cui chiusura sarà consentita solo nelle ore notturne ovvero dalle ore 22.00 alle ore 5.00)”.

Tutto questo in barba alla sentenza della 5° Sezione del Consiglio di Stato che definisce come tali parcheggi, rientranti negli standard urbanistici, non possano essere sottratti alla loro destinazione naturale di uso indistinto a beneficio della collettività non potendo il privato limitarne l’uso esclusivo a proprio favore, anche con l’apposizione di sbarre o cartelli. Le sbarre ci sono e così pure i cartelli.

Qualcuno il proprio interesse ha saputo farlo, non mi pare che la collettività sia tra questi.

Anderlini Fiorella

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