O. Bonezzi. Ucraina,  no alle forniture di armi,  sì al cessate il fuoco! Aprire subito il negoziato

Sono passati più di 50  giorni dall’invasione della Ucraina da parte della Russia.

Non ci sono dubbi: Invadere una nazione sovrana (Ucraina) è un atto criminale.  L’invasione all’Ucraina da parte della Russia danneggia oscurando,  peraltro, anche le richieste dei russi  ( Mancata applicazione degli accordi di Minsk ,quasi centomila sfollati dal Donbass, 14 mila persone morte  nel Donbass Russofono e neutralità  dell’Ucraina).

Abbiamo dato spazio nel nostro blog ( C ondividere Spilamberto) alla posizione dell’ANPI, contraria alla fornitura di armi all’Ucraina e questo   in sintonia con la CGIL,  l’ARCI ,il quotidiano Avvenire ,il Manifesto ed il Fatto Quotidiano , il Papa  ed il 72% della popolazione italiana. Siamo di fronte ad una guerra senza limiti/regole.  Siamo dentro ad un conflitto così irruento, combattuto  sia sul piano militare che sul piano della manipolazione  delle coscienze, che lascerà il segno ed avrà delle conseguenze tragiche sulla qualità della vita di tutti i cittadini europei per molti anni.  Cito due perle della guerra di propaganda : “ I Russi recluteranno i bambini di 10 anni per mandarli al fronte”  “l’esercito Ucraino è infiltrato da nazisti” Non c’è dubbio, infine,  che nonostante Putin  abbia il consenso dell’82% dei cittadini Russi, dovrà rendere conto di quello che è successo.  Servono, però,  fattivamente  aiuti umanitari all’Ucraina ed anche al Donbass  e non  carri armati.

Sono  contrario ed in buona compagnia, alla fornitura di armi all’Ucraina da parte dell’Europa  perché il presidente americano Biden a più riprese ha dichiarato che sono otto anni che la Nato fornisce armi all’Ucraina e ne addestra l’esercito. Fornire armi ad un belligerante   è un  modo lampante  per schierarsi, rinunciando così ad una funzione  pacificatrice  e bruciando il possibile ruolo che l’Europa  avrebbe potuto svolgere  nelle trattative di pace che dovranno pur avvenire. Oggi è in campo la mediazione della Turchia (Erdogan) Ma un giorno o l’altro dovranno interrompere la guerra e dovremo  fare “pace”. Grazie alla scelta di fornire armi l’Europa non potrà svolgere alcun ruolo. Gli europei, I più interessati alla pace, si sono autoesclusi, fornendo  armi probabilmente neppure  necessarie. Questo è il fallimento dell’Europa che nacque per evitare che le nazioni  si  facessero la guerra.  E’ significativo che chi ha le carte in regola per svolgere una funzione di mediazione tra Russia ed Ucraina oggi  sono Ungheria, Turchia  ed Israele. Europei? Autoesclusi.

Serve quindi un immediato cessate il fuoco e l’apertura del tavolo formale  di trattativa, sapendo che per trattare bisogna che le parti si riconoscano. Quindi servirebbe a tanti  anche controllare   il linguaggio (Guitto vs Pazzo). Gli insulti rendono tutto più complicato e non portano  alcun vantaggio ! Qualcuno lo spieghi anche a Gramellini del Corriere.

All’Ucraina più che di armi  manca la politica e la diplomazia. Ma purtroppo queste mancano anche a Russia ed Europa.

Omer Bonezzi

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